Guida alla costruzione di un SDR Radioberry
30-1-2026, 15:01 [12] [CCBot/2.0 (https://commoncrawl.org/faq/)] [18-97-14-88.crawl.commoncrawl.org]
schede aggiuntive
Abbiamo previsto, costruito, testato alcune schede accessorie che sono descritte in questa parte del sito. La più piccola è una scheda (mm 60x25) da collegare alla scheda radioberry per utilizzare il Radioberry anche in trasmissione con la sua minima potenza QRPp, senza necessità di un amplificatore lineare nè di filtri, data la minima potenza in gioco.
immagini random di alcune sperimentazioni in atto



durante la costruzione
  altra immagine random
finale 300W
SCHEDA ACCESSORI

La scheda accessori terminata con tutti i connettori montati.

I semiconduttori (LM317, i tre mosfet-P IRF9540, i due 2N2955 ed il TDA2002), sono fissati sul fondo del contenitore, tutti isolati eccetto il TDA2002 che non necessita del kit di isolamento.
L'ingresso 12Vcc porta i 12V dell'alimentatore generale che viene usata come tale per la sezione RF di potenza (RF Board) e genera i 5Vcc lineari per il connettore USB C che alimenta il sandwich Raspberry PI-scheda Radioberry-display LCD (marcata 5V Radioberry), se non si usa il suo alimentatore switching, sconsigliato perchè possibile causa di rumore RF.
A sinistra in alto le contattiere per ventola e sezione RF
Accanto il fusibile con spia LED che si accende in caso di sua interruzione.
Il trimmer orizzontale all'angolo sup. Sin della foto regola la velocità della ventola.
A destra il piccolo trasformatore è un 600-600 Ω di accoppiamento audio
Il connettore con i fili colorati va alla scheda retrofrontale.


Il concetto è di eliminare/semplificare i cablaggi, utilizzando solo connettori 'irreversibili' con flat cable crimpato, per evitare possibili errori e rendere l'interno più professionale e da assemblare. niente fili da saldare
I connettori sono in alto, facilmente raggiungibili senza pericolose acrobazie, e sono presa da PCB+ spinotto a vite irreversibile, i transistor sono in basso, imbullonati tramite kit isolamento al fondo.
Adesso le prese sono tutte in alto dal lato più conveniente, per la minore lunghezza dei fili, il frontale (radioberry) è a DX, il retro (lineare e filtri) a SX.
Questa scheda, installata sul lato destro del nostro contenitore, comprende amplificatore audio, componenti per l'alimentazione delle varie schede, e la regolazione della velocità della ventola di raffreddamento
  1. amplificatore audio

    L'amplificatore audio usa un integrato TDA2002, economico, prestazionale e reperibilissimo che offre una buona potenza audio.
    Occupa la parte sinistra della scheda accessori, vedi immagine rendering 3D della scheda qui rappresentata,
    • C1 1-10 µF
    • C2, C3, C5 µF;
    • R2 8.2,10 o 12 Ω. Noi abbiamo scelto 10 Ω
    • R3 1-10 Ω
    Il tab metallico del TDA2002 è connesso a massa, per cui non necessita del kit di isolamento
    Per prelevare l'audio dal Raspberry PI, si può usare un jack a quattro poli
    o meglio una interfaccia audio USB che presenta anche una presa jack femmina per un microfono, oltre alla presa per cuffia



  2. controllo ventola

    Si è scelto di regolare a piacimento la velocità della ventola, infatti il radioberry indica sul display la temperatura del processore che può raggiungere anche 80C°, ed anche per ridurne il rumore. Lo schema è quello classico e ben conosciuto con un comune LM317 in custodia TO220, quella con tab metallico.

    La tensione minima è 1.25Vcc. Se la ventola ha tre fili, usare solo nero e rosso.
    La ventola può essere da 80x80 mm o, al massimo, 92x92mm, ed è dotata di un deflettore in sottile alluminio, che direziona l'aria sul radioberry, abbassandone la temperatura sotto i 40C°.
    Se lungo la linea di piegatura si fanno dei piccoli fori, la piegatura sarà semplificata.
    In mancanza dell'alluminio, si può usare un pezzo di PCB sul quale si saldano due robuste pagliette, che saranno poi piegate per la giusta angolazione e imbullonate sui fori della ventola.
    Il deflettore ha un piccolo incavo in alto per il passaggio del connettore USB dell'Arduino DUE.


  • Alimentatore lineare 5V 3A
    Posizione, adiacente all'amplificatore BF
    i due 2N2955 sono imbullonati al fondo metallico della scatola frapponendo il kit d'isolamento e la pasta termoconduttiva e divengono appena tiepidi anche dopo un uso prolungato.
    >
    Alimentazioni accessorie

    da completare
    Il Radioberry, come ogni apparecchiatura, necessita di un interruttore generale. Purtroppo questo interruttore deve necessariamente suppportare correnti elevate e in CC, dovrebbe essere grosso, di elevata qualità e quindi costoso e anche non così facile da reperire. Si sottolinea che gli interruttori hanno una corrente max dichiarata per CA, questa corrente decade moltissimo in CC.
    Si è pertanto scelto di usare un normale piccolo economico interruttore che pilota tre Mosfet P che agiscono come interruttori.
    Il circuito è banalmente semplice: il mosfet è normalmente interdetto, cioè agisce come un interruttore aperto) tramite una resistenza unica per i tre mosfet, portando il gate a massa tramite l'interruttore di accensione i mosfet vanno in conduzione (saturazione) e alimentano tutto il Radioberry, inoltre, quando sono in saturazione, cioè come un interruttore chiuso, hanno una resistenza interna molto bassa, e praticamente non si surriscaldano.

    Possono essere usati moltissimi tipi di mosfet P, sia in custodia TO220 sia TO247 o simili, purchè in grado di sostenere una corrente di almeno 10 A e tensioni di almeno 50V. Nel prototipo sono stati usati degli IRF9540 per l'ottimo motivo che erano diponibili in laboratorio.
    Il TDA 2002, i tre mosfet P ed il 7805 sono fissati su un angolare di alluminio, il 7805 ed i tre mos P devono essere isolati, per cui controllare sempre il buon isolamento.
    L'angolare di alluminio è imbullonato sul profilo 15x15 con i dadi specifici per quel tipo di profilo
    Ricordarsi di usare i kit di isolamento per i tre mosfet P ed il 7805, verificando l'efficacia dell' isolamento prima di dare tensione.

    I tre mosfet alimentano rispettivamente:
  • Il TDA 2002, i tre mosfet P ed il 7805 sono fissati su un angolare di alluminio, e devono essere isolati, per cui controllare sempre il buon isolamento.
    Il tab metallico del TDA2002 è connesso a massa, per cui non necessita del kit di isolamento
    L'angolare di alluminio è imbullonato sul profilo 15x15 con i dadi specifici per quel tipo di profilo
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    AMPLIFICATORE LINEARE RF

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    Stiamo provando a costruire questo amplificatore RF di K9HZ con OPA2674ID e pp di 2 x RD16HHF1 reperibile anche in kit completo o parziale.
    L'autore dichiara una linearità entro pochi dB fino a oltre 50 MHz, con una potenza massima di 15W con potenza input di pochi mW

    Nostra versione personalizzata del lineare (mm 70x70) sul dissipatore da mm 90x90 su cui verrà avvitato
    Il circuito stampato da 100x100 mm è divisibile in 4 parti lungo le linee bianche
    1. il lineare
    2. una parte per USB e filtri.
    3. una parte per i comandi del lineare esterno, filtri, attenuatori
    4. una parte per scheda Radioberry, comandi MINIMAL per trasmissione in QRPP

    email di K9HS
    bill@wjschmidt.com

    link al progetto su github.com
    link al manuale di costruzione del kit 20W
    link al venditore del kit AI6YM

    80 USD: kit completo da montare

    link al manuale di montaggio

    la stessa ditta produce anche un
    ampli 20W di costo minimo
    con 2xIRF510 in finale, 29 USD montato. Richiede 25 Volt di alimentazione, cosa che lo rende meno appetibile.
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    FILTRI PASSA BASSO

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    Pensiamo di adottare il tipo che usa un filtro per più gamme, con filtro dei 10 metri sempre inserito.I gruppi sono 80-60, 40-30, 20-17-12.
    Useremo due relè DPDT per ogni filtro, ponendo in parallelo i contatti, per commutare con più sicurezza il segnale RF.

    Ecco qui a fianco la scheda filtri, da 72x100mm
    1. 3 filtri passa-basso con 2 relè DPDT ognuno.I gruppi di bande sono 80-60, 40-30, 20-17-12, il filtro per 10 dieci metri è sempre inserito
    2. Misuratore di potenza diretta e riflessa che comanda lo strumentino sul display, la protezione SWR alto, ecc
    3. 3 connettori SMA : da lineare, al RX, all'ANT
    4. Decodifica per 7 filtri LPF, con matrice a diodi per personalizzare quali uscite pilotano ognuno dei 3 relè
    5. Uscita per 7 relè esterni per i filtri di un eventuale lineare esterno, già pilotati da transistor
    6. Uscita per relè RX-TX di eventuale lineare esterno già con transistor
    7. Commutazione automatica per swr del lineare esterno
    8. Commutazione automatica per attenuatore per adattare impedenza del radioberry a quella del lineare esterno
    9. Due fotoaccoppiatori per PTT in e out
    10. presa per pulsante PTT. I segnali per il radioberry viaggiano tramite connettore 8 pin
    11. Led che indicano RX-TX e quale filtro è in funzione
    12. Alimentazione prelevata dai 13.5V del lineare, così da evitare sovraccarichi del Raspberry

    Ricordiamo che ogni volta che il filo passa nel foro del toroide, questa è una spira. Quindi per non sbagliare contate sempre le spire sulla circonferenza interna del toroide.


    Pannello posteriore


    La scheda del lineare e quella dei filtri PB sono applicate sul pannello posteriore della radio, e consentono di mantenere piuttosto libero lo spazio interno del contenitore.

    Ecco una immagine presa durante le numerose prove di posizionamento.



    ARDUINO DUE e Scheda shield per comandi analogici

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    Il Radioberry prevede l'uso di un LCD touchscreen non troppo semplice da usare per le ridotte dimensioni degli schermi generalmente disponibili da 5 o 7 pollici.
    Anche se è più agevole scorrere fra i menu del TRX è l'uso del mouse collegato al Raspberry Pi, neppure questa è la soluzione migliore.
    Invece l'uso di un Arduino Due con relativo software, permette l'adozione per i comandi più usati come sintonia, volume, ecc., di comandi rotativi (encoders), ottico per la sintonia, meccanici per gli altri comandi, e di pulsanti, che rendono del tutto agevole l'uso dell'apparato senza la necessità del mouse, così come avviene per ogni apparato RTX di alto livello.

    Sono previsti anche tasti funzione programmabili per accedere direttamente alle voci più importanti del menu.

    Qui si è adottata la soluzione dell'uso di Arduino Due come descritto nel sito
    https://github.com/g0orx/HPSDR_MIDI
    Per documentazione personale può essere utile leggere da questo sito i files:
    schematic.pdf
    sketch hpsdr-midi

    .
    Istruzioni per la compilazione del codice per Arduino DUE

    scaricare e mettere nella stessa directory sia il file sorgente '.ino' che i file headers '.h':
    hpsdr-midi.ino
    Rotary.h
    pins.h


    attenzione, i cavetti usati per la carica dei telefonini non sono fatti per trasferire dati, quindi non usateli qui, perchè generalmente possiedono solo la connessione al positivo e negativo
    1. Accertarsi di avere il compilatore Arduino nel propro PC
    2. Collegare la scheda Arduino DUE al PC con il cavetto USB
    3. lanciare Arduino IDE e scegliere Arduino DUE
    4. Aprire il file hpsdr-midi.ino
    5. Cliccare: Verify/Compile
    A compilazione terminata cliccare: Upload

    Ora il nostro Arduino Due è un perfetto MIDI controller adatto a pilotare tutti i comandi del RadioBerry tramite pulsanti ed encoders rotativi.
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    scheda 5" per 'Radioberry 5'

    • piccola come un display da 5": 116.110mm x 77.930mm con:
    • interruttore a mosfet ON-OFF ( pilotabile da un piccolo interruttore)
    • step-down 12-5Vcc per radioberry raspberry display 5"
    • lineare da 3, forse 5Wpep con RD ecc
    • 4 filtri passa-basso, di cui 3 commutati da relè
    • relè RX-TX
    • comando PTT in e PTT out (per ev.lineare esterno)
    • ampli bf con TDA2002-2003
    • decoder per filtri I2C
    • ...e, siccome ci piace esagerare, anche encoder I2C per leggere potenza di uscita e SWR!!!!!
    NB con qualche scheda audio-USB durante la trasmissione, in ricezione si sentiva un eco distorto e lievemente ritardato dell'emssione. Abbiamo così aggiunto un transistor pilotato dai 12V Tx che mette a massa durante la tramissione, l'ingresso BF.
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    scheda minimale per 'SEMPLICISSIMO'


    La scheda misura circa 60x25 mm, e si usa solo nella versione base del radioberry.

    Può prendere alimentazione dal pin 1 della scheda Radioberry solo se usiamo un relè da 5V con consumo modesto, non più di 30-30 mA, come nella foto, altrimenti con un relè da 12V si usano 12V presi da una fonte esterna. I connettori Rx e Tx vanno connessi con coax F-F ai corrispodenti SMA della scheda radioberry. Ad ANT si collega l'antenna esterna,

    Qui abbiamo usato un relè da 5V e quindi la schedina viene alimentata dal pin 1 della scheda radioberry.
    Osservare al retro il connettore femmina 10+10 pin da innestare nel corrispondente connettore maschio che avremo saldato alla scheda radioberry.

    Questa mini scheda comprende la sola circuiteria per il comando PTT ed è stata costruita soltanto per la versione SEMPLICISSIMO del Radioberry, per provare a trasmettere in QRPp.
    Nelle altre nostre due versioni più sofisiticate del transceiver, questo circuito è compreso nella scheda filtri passabasso, collegata alla scheda Radioberry mediante un apposito flat-cable.



    QRPp si riferisce a "potenza molto bassa", in particolare utilizzando una potenza di trasmissione inferiore ad 1 W, dell'ordine di 100 milliwatt o anche meno. QRPp è una sfida che richiede abilità, sperimentazione e attrezzature efficienti per comunicare a distanza.

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    Immagine della scheda radioberry già montata sul Raspberry PI 4
    Al connettore marcato CN301 (in basso nella foto) va saldata una striscia doppia maschio a 10+10 contatti, consigliamo del tipo irrversibile come questo .
    Notare che la striscia più vicina al bordo della scheda contiene i numeri pari, e l'altra quelli dispari
    schema dei collegamenti alla scheda radioberry:

    Elenco componenti
    R1 1KΩ
    R2 4.7 KΩ
    R3 4.7 KΩ
    R5,R6470 Ω(5V) 1.2 KΩ(12V)
    D1 1N4148, 1N4007
    Q1-2 2N3904
    RL1 relè SPDT da 5V o 12V
    P pulsante PPTT
    LED1, LED2
    1. Parte destra dello schema
      chiudendo a massa tramite transistor o fotoaccoppiatore il PIN 13 (PTT IN), si va in trasmissione. Sconsigliabile pilotarlo direttamente dal pulsante PTT. In parallelo alla resistenza 4.7K che va a massa, si può mettere una resistenza (R5)+led (LED1), per visualizzare l'attivazione del PTT(R5)
    2. Parte sinistra dello schema
      sul PIN 3 (PTT OUT), quando si va in trasmissione, si ha una tensione che pilota, tramite il transistor Q1, il relè di trasmissione RX-TX, che può variare da 5V o 12V in base alla scelta dell'utente di usare i 5V del piedino 1 oppure di un alimentaore esterno da 12Vcc.
      In parallelo al relè si può mettere una resistenza+led (R6 LED2), per visualizzare il passaggio a TX. Non dimenticare il diodo 1N4148 oppure 1N4007 in paralelo alla bobina del relè.
      Se il relè è da 5V con consumo basso, si possono usare i 5V prelevati dal pin 1, evitando inizialmente l'uso di un altro alimentatore.
      Nulla vieta di usare 12V sia per il relè, sia per il comando PTT, prendendo la tensione da una sorgente esterna e modificando i componenti come indicato nella lista.
      La massa dei circuiti dei due transistor è collegata alla massa del Radioberry, tramite i pin 19 e 20. Tutte le masse vanno collegate ai pin 19 o 20.
      I pin 17 e 18 saranno successivamente usati per SDA e SCL dell' I2C, cioò le estensioni (comando filtri LPF e lettura potenza RF e SWR)
    schema alternativo: come usare fotoaccoppiatori (CNY17) al posto dei transistors nello schema precedente
    N.B. Controllare con attenzione, non sono ammessi errori.

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    rendering 3D delle schede per completare il Radioberry

    nell'ordine:
    1. rendering 3D della scheda frontale realizzata in PBC con scritte e fori,
    2. della scheda retrofrontale su cui vanno saldati tutti i comandi analogici, Per ridurre gli sprechi di materiale, nella parte della finestra per la scheda LCD è stato ricavato il PBC della scheda accessori (alimentazione 5 e 12V, controllo ventola, audio),
    3. lo shield per Arduino DUE per i comandi analogici,
    4. il PCB per il finale RF con il pp di RD16HHF1. Anche in questo caso per ridurre gli sprechi di materiale, sullo stesso PCB sono stati ricavati gli stampati per la versione minima del radioberry, e altre due per particolari connettori.
    5. Infine la scheda con i filtri passabasso, i relativi relè ed il circuitino per la visualzzazione della potenza diretta e riflessa sullo shcermo LCD. Anche qui alcune schedine mniori da ritagliare
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